FotoReboot

Riparti da zero. Stavolta nell'ordine giusto.

Due giorni di fotografia per chi vuole iniziare, o ricominciare, nel modo giusto. Prima impari a guardare e a costruire un racconto per immagini, poi scopri la tecnica che ti serve per farlo. In quest'ordine.

Quando? 5–6 dicembre Sabato e domenica, dalle 10 alle 18
Dove? Riccione Il luogo preciso te lo comunico alla prenotazione
Quanto? 50 € Prezzo beta, invece di 150 €
Quanti posti? Solo 10 Per avere il tempo di guardare le foto di tutti
Ritratto di Lorenzo Drei al tramonto, davanti al mare

Il workshop che avrei voluto fare io.

Mi chiamo Lorenzo Drei e sono un fotografo che vive in Romagna. Fotografo da quando ero più piccolo della macchina fotografica. Ho fatto corsi su corsi, online e in presenza, amatoriali e strutturati. Poi sono diventato un professionista, e oggi quella macchina che tenevo in mano da piccolo mi dà da vivere.

Amo la fotografia in tutte le sue forme, digitale o analogica che sia. Con gli anni però ho scoperto che amo ancora di più vedere la passione crescere negli altri: la scintilla negli occhi di chi si appassiona per la prima volta a questo mezzo. E odio vedere persone appassionate spente da un pessimo percorso di formazione.

Ho frequentato più corsi di quanti ne ricordi, e quasi tutti mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Poi, quasi dieci anni fa, una singola lezione ha cambiato il mio modo di pensare la fotografia e ha unito tanti puntini nella mia testa.

Ho messo assieme tutte le cose che mi hanno fatto ritornare la passione per la fotografia quando tutto sembrava non aver più senso, e le ho condensate in due giorni che ho chiamato Foto Reboot

Questo è il workshop che avrei voluto frequentare quando ho iniziato a fotografare per passione.

Cosa non andava nei corsi che ho frequentato?

Quasi tutti partivano dalla stessa lezione: tempi, diaframmi, ISO. Tabelle, regole, menu della macchina. Uscivo con la testa piena di numeri e nessuna idea più chiara su cosa volessi fotografare.

Si parlava tanto della macchina e quasi mai delle fotografie: cosa raccontano, perché una funziona e un'altra no, come si mettono insieme. E si guardava poco il lavoro degli altri, che invece è il modo più rapido per capire dove stai andando.

Il risultato l'ho visto troppe volte: persone appassionate che dopo qualche mese si sentono inadeguate e mettono la macchina nel cassetto. Il problema non erano loro. Era l'ordine in cui le cose venivano insegnate.

Prima i numeri, poi forse le foto. Prima il racconto, poi i numeri che servono.

Perché partire dall'immagine e non dalla tecnica?

La tecnica serve. Ma serve a raccontare.

Perché la tecnica, da sola, non ti dice cosa fotografare. Ti dice come, ma il come ha senso solo quando sai già cosa vuoi dire.

Se parti dall'immagine, la tecnica diventa la risposta a una domanda che ti sei fatto tu: voglio congelare questo gesto, voglio isolare questo volto, voglio che si veda tutto il contesto. A quel punto tempo, diaframma e ISO smettono di essere numeri da memorizzare e diventano strumenti.

In due giorni non diventi un esperto, e non è quello il punto. Torni a casa con un metodo: scatti quello che ti piace, e impari la tecnica man mano che le tue foto ti chiedono di più. Così la voglia di fotografare non si spegne.

Le lezioni più importanti che ho imparato in questi anni.

Sono le cose che avrei voluto sentirmi dire all'inizio. Il workshop è costruito attorno a queste.

  1. Ogni parametro di scatto serve a qualcosa.

    Molti ti insegnano che servono a regolare la luce. Io ti dico che servono a decidere cosa vuoi comunicare.

  2. Guardare insegna più di qualsiasi manuale.

    Le foto degli altri, i fotolibri, le tue: imparare a leggerle è il primo passo per farle.

  3. La tecnica si impara quando serve.

    Non prima. Quando una foto ti chiede qualcosa che non sai ancora fare, lì la tecnica ti resta in testa.

  4. Da soli si cresce più lentamente.

    Le tue foto migliorano quando qualcuno le guarda con te e ti dice cosa vede.

Due giornate, un racconto fotografato due volte.

Sabato 5 dicembre · 10–18

Guardare e raccontare

Impariamo a leggere le immagini e a metterle in sequenza, guardando stampe e fotolibri veri. Poi costruisci e fotografi il tuo primo racconto con quello che sai già fare, anche in automatico o con lo smartphone, e lo rivediamo insieme.

Domenica 6 dicembre · 10–18

La tecnica al contrario

Tempo, diaframma e ISO, partendo dall'effetto che hanno sulla foto e non dal loro nome. Poi rifai il racconto del sabato, stavolta usando la tecnica con un'intenzione precisa, e confronti le due versioni.

Ti basta questo.

1La testa

Non serve nessuna esperienza. Anzi, se parti da zero è perfetto.

2La curiosità

Voglia di guardare le cose in un modo un po' diverso dal solito.

3La creatività

Ce l'hai, anche se pensi di no. Due giorni servono anche a tirarla fuori.

4Qualcosa che faccia foto

Una macchina fotografica qualsiasi o il telefono: va bene tutto.

Il workshop completo, a un terzo del prezzo. In cambio, la tua opinione.

Questa è la prima edizione di Foto Reboot. Ti porto il workshop esattamente come l'ho immaginato, senza tagli: due giornate intere, stesso programma, stessa cura.

Il prezzo pieno sarà di 150 €. Per questa edizione costa 50 €, perché ti chiedo una cosa in cambio: dopo l'evento ci sediamo a una tavola rotonda e mi dici con sincerità cosa ha funzionato e cosa migliorare prima del lancio ufficiale.

50 €150 €
10 posti disponibili Prenota il tuo posto

Si paga direttamente il giorno del workshop.

Prima che tu me lo chieda.

Non ho mai fotografato sul serio. Fa per me?

Sì, è pensato proprio per chi parte da zero o quasi. Non serve sapere nulla di tecnica: è il punto di arrivo, non quello di partenza.

Devo avere una reflex o una mirrorless?

No. Va bene qualsiasi cosa faccia foto, anche lo smartphone. Il sabato si lavora sul racconto e l'automatico va benissimo. La domenica, se vuoi provare a controllare tempi e diaframmi, ci sarà una macchina digitale da usare a turno.

Allora la tecnica la facciamo o no?

Sì, la facciamo eccome: tutta la domenica. Solo che non parte dai numeri. Parte dall'effetto che vuoi ottenere nella foto, e da lì arrivi a capire tempo, diaframma e ISO.

Come si paga?

Il ticket beta è di 50 € e si paga direttamente il giorno del workshop. Prenotando ti tieni uno dei 10 posti.

Perché solo 10 posti?

Perché ogni sequenza di foto si guarda e si commenta insieme. Con un gruppo piccolo c'è il tempo di rivedere il lavoro di tutti, con calma.

Cos'è la tavola rotonda finale?

Una chiacchierata dopo il workshop in cui mi racconti cosa ti è piaciuto e cosa cambieresti. È il motivo per cui questa edizione costa 50 € invece di 150 €.

Dieci posti.Due giorni per ripartire.

5–6 dicembre a Riccione. Dieci posti, 50 € per l'edizione beta.

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